Il Colosseo ospitava i giochi dell'anfiteatro, che comprendevano: lotte tra animali (venationes), l'uccisione di condannati da parte di animali feroci o altri tipi di esecuzioni (noxii), e i combattimenti tra gladiatori (munera). Un altro spettacolo molto amato dal popolo erano le battaglie navali che si riproducevano allagando la parte in cui si svolgevano gli spettacoli.
Per l'inaugurazione dell'edificio, l'imperatore Tito diede dei giochi che durarono tre mesi, durante i quali morirono circa 2.000 gladiatori e circa 9.000 animali. Per celebrare il trionfo di Traiano sui Daci vi combatterono 10.000 gladiatori.
Gli ultimi combattimenti gladiatori sono testimoniati nel 437, ma l'anfiteatro fu ancora utilizzato per le venationes (uccisione di animali) fino al 523, sotto Teodorico.
Gli anfiteatri di Roma precedenti
Il primo anfiteatro in muratura di Roma fu quello costruito da Statilio Tauro nel 29 a.C., che tuttavia aveva probabilmente gran parte dei gradini in legno. Si trattava di una struttura privata, che continuò ad essere gestita dalla famiglia proprietaria e non venne mai utilizzata per i giochi pubblici. Andò probabilmente distrutto nel grande incendio del 64 d.C. e la sua originaria collocazione è tuttora argomento di discussione.
Un anfiteatro in legno venne edificato nel 57 d.C. da Nerone (come ci tramanda Tacito), forse nello stesso luogo di una struttura costruita da Caligola e mai completata.