Nel dopo guerra viene su perato il neoclassicismo semplificato di Piacentini ed si afferma il razionalismo prende il sopravvento riconoscendosi nella linea della rivista "Casabella-continuità" che fu già di Pagano e Persico. Ma il movimento è caratterizzato da architetti di qualità come Albini, Luigi Walter Moretti, Gio Ponti, Carlo Scarpa, Figini, Pollini, BBPR , Michelucci, Giuseppe Samonà, ma con personalità borderline.
L'Italia in qualche modo rimane ancora chiusa ad alcuni pregnanti temi dell'International Style, i canoni della architettura internazionale del 900, passano in Italia, ma vengono come filtrati e si cerca una strada italiana. Quasi simbolo di questo freno a scelte, che rompano decisamente con il passato, è l'impossibilità dei due più grandi Maestri del Movimento Moderno, Le Corbusier e Wright di realizzare due loro progetti a Venezia. Opere importanti di questa logica razionale ma con influssiitaliani sono:
nel 1945 il Mausoleo delle fosse Ardeatine di Fiorentino ed altri;
nel 1948 la testata della Stazione Termini di Roma di Montuori e Vitellozzi;
nel 1949-50 la Borsa merci di Pistoia di Giovanni Michelucci;
nel 1950 il Palazzo per Uffici dell'INA a Parma di Franco Albini;
nel 1952 la Chiesa della Madonna dei Poveri - Milano di Figini e Pollini;
nel 1950- 57 la sistemazione interna del Palazzo Bianco e del tesoro della cattedrale di S.Lorenzo a Genova di Franco Albini;
nel 1958 la Torre Velasca a Milano dello studio B.B.P.R. ;
nel 1956-58 il Grattacielo Pirelli di Gio Ponti la cui struttura è stata progettata da Pier Luigi Nervi e dove trova la prima vera applicazione del curtain wall nella realtà Italiana;
nel 1956-57 il Palazzetto dello sport di Roma di Pier Luigi Nervi;
nel 1959 il Salone dell'Automobile di Torino di Morandi;