Via Marmorata prende nome dai numerosi marmi che venivsno importati da tutto il Mediterraneo. La via metteva in comunicazione il Porto di Ripa con Porta San Paolo. Durante la decadenza dell'impero rimasero inutilizzatti e si accumularono lungo la via. Solamente nel 1870 quando ci fu la bonifica, la zona fu qualificata, prima di allora, abitata da contadini, l'area era soggetta ad epidemie e povertà. Lo spazio tra il monte dei cocci e le mura era ad uso pubblico, e chiamato "i prati del popolo romano", e i Romani "di città" la frequentavano per diporto: ai prati di Testaccio i Romani facevano la gita della Pasquetta.
Testaccio è l'esmpio tipico di abitato vicino ai luoghi industriali: il rione entro le mura nacque, in effetti, fu creato con lo scopo di dare un'abitazione agli operai delle nascenti industrie di via Ostiense alla fine dell'800. A Roma è una vera e propria eccezione di urbanistica.