In seguito alla nascita di Roma (754-509 a.C.), l'area di Trastevere era una terra nemica abiatata dagli Etruschi. Roma la conquistò per poter sfruttare il Tevere dalle due spondei. Si trattò quindi solamente di un'occupazione strategica. Le due zone erano collegate solamente dal fragile ponte Sublicio. Durante la repubblica, la zona fu abitata da marinai e pescatori e ci venne anche molta manovalanza orientale, cosicché furono costruiti alcuni luoghi sacri per la preghiera di queste persone. Solamente durante l'età di Augusto la Regio Treanstiberina venne accorpata ufficialmente a Roma come quattordicesimo distretto. Tuttavia, tale regione era ancora al di fuori della città vera e propria, almeno fino all'imperatore Aureliano (270-275 d.C.), che fece estendere le mura per includere anche Trastevere, insieme al monte Vaticano. Nel Medioevo Trastevere assunse la caratteristica urbanistica caratterizzata da strette vie e stradine. Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere. Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con Papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. Trastevere insieme a Borgo costituivano il XIII rione.