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Sweetrome.it: alloggi al Pantheon a Roma
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B74
Via del Seminario
Camera doppia
110.00 - 140.00
Suite per 4
170.00 - 190.00 |
Distanza a Piedi
1 minuto
Circa 100 metri |
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A71
Via del
Campo Marzio
2 persone
140.00 euro
4 persone
180.00 euro |
A72
Via del
Campo Marzio
2 persone
140.00 euro
4 persone
180.00 euro
9 persone
300.00 euro |
Distanza a Piedi
5 minuti
Circa 400 metri |
Distanza a Piedi
5 minuti
Circa 400 metri |
ROMA: Il Pantheon II
La cupola
La cupola è decorata all'interno da cinque ordini di ventotto cassettoni, di misura decrescente verso l'alto, e presenta al centro un oculo di 8,92 metri di diametro. All'esterno la cupola è nascosta inferiormente da una sopraelevazione del muro della rotonda (per 8,40 m), ed è quindi articolata in sette anelli sovrapposti, l'inferiore dei quali conserva tuttora il rivestimento in lastre di marmo.
La struttura
La cupola poggia sopra uno spesso anello di muratura in opera laterizia, sul quale si trovano aperture su tre livelli . Queste aperture, in parte utilizzate a fini estetici, come le esedre dell'interno, in parte spazi vuoti con funzioni prevalentemente strutturali, compongono una struttura di sostegno articolata, inglobata nell'anello continuo che appare alla vista. Sulla parete esterna della rotonda è ora visibile dopo la scomparsa dell'intonaco di rivestimento, la complessa articolazione degli archi di scarico in bipedali inseriti nella muratura da parte a parte, che scaricano il peso della cupola sui punti di maggior resistenza dell'anello, alleggerendo il peso in corrispondenza dei vuoti. La particolare tecnica di composizione del cementizio romano permette alla cupola priva di rinforzi di restare in piedi da quasi venti secoli. Una cupola di queste dimensioni sarebbe infatti difficilmente edificabile con le moderne tecnologie, data la poca resistenza alla tensione del cemento moderno. Il fattore determinante sembra essere una particolare tecnica di costruzione: il cementizio veniva aggiunto in piccole quantità drenando subito l'acqua in eccesso. Questo, eliminando in tutto o in parte le bolle d'aria che normalmente si formano con l'asciugatura, conferisce al materiale una resistenza eccezionale. Inoltre venivano utilizzati materiali via via più leggeri per i caementa mescolati alla malta per formare il cementizio: dal travertino delle fondazioni alla pomice vulcanica della cupola.
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