Gino Peressuti portò avanti i progetti dei primi dodici teatri di prosa; e insieme a questi venne concepito un centro industriale in cui erano inseriti laboratori di sviluppo, stampa e montaggio. Fu decisa anche la nuova sede dell'Istituto Luce e quella del Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1937 furono realizzati ben 19 opere tra le quali Il feroce saladino di Mario Bonnard, tratto da un famnoso concorso di figurine organizzato dalla Perugina. Nel 1940 furono 48 i film ivi girati; nel 1942 i film furono 59. Nel 1943 la produzione di pellicole crollò a 25, e nello stesso anno i circa milleduecento dipendenti di Cinecittà furono licenziati. Dopo il 43 il cinema fascista si stabilì a Venezia presso i padiglioni della Biennale. Durante la guerra gli stabilimenti furono occupati dai nazisti e trasformati in micro campi di concentramento, e negl periodo immediatamente successivo come rifugio per i senza tetto.