Il 14 marzo 1888, alla presenza dei reali, fu posta la prima pietra di Palazzo di Giustizia su progetto dell'architetto Calderini. Un anno dopo, durante i lavori di fondazione, le sabbie limacciose del fiume restituirono alla luce il corpo e il prezioso corredo intatto della fanciulla romana Crepereia Tryphaena, gentile e sensazionale scoperta che commosse tutta Roma. Il palazzo fu inaugurato il 9 novembre 1910. Il prospetto sul Tevere è sormontato da una quadriga bronzea opera di Ettore Ximenes ed è fronteggiato dalle enormi statue dei giureconsulti italiani.
Fu soprannominato Palazzaccio per il suo aspetto e per la sua funzione. Nel 1970 il "palazzaccio" minacciò di crollare e fu temporaneamente abbandonato. Dopo un lungo restauro, oggi è tornato ad ospitare la Corte Suprema di Cassazione.