Testaccio è il XX rione di Roma. Prende il nome dal famoso montarozzo detto "monte" (mons Testaceus): La collinetta alta 35 metri è composta da cocci (testae, in latino) e detriti vari, dove veniva scaricato il residuo dei trasporti del Portoi Ripa grande. Il porto dell'Emporio funzionava fin dall'epoca romana, ed era il punto d'approdo delle merci e delle materie prime (prioritariamente marmi, grano, vino) che, arrivate via mare dal porto di Ostia, risalivano il Tevere su chiatte rimorchiate dai bufali (che nel 1842 vennero sostituiti con rimorchi a vapore).
Il grano ed i vari liquidi venivano trasportati con delle anfore i cui rottami venivano scaricati nel colle: da qui il nome - antico - di monte Testaccio o Monte dei cocci, così in epoca moderna è stato deciso che il simbolo del Quartiere fosse proprio l'anfora. Si stima che sul colle siano ammucchiate più di 25 milioni di anfore.