SS.Cosma e Damiano
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La chiesa - dedicata a due martiri orientali- ha una storia interessante perché nel VI secolo fu costruita riutilizzando due edifici romani già esistenti. Uno era parte dell’ampio Tempio della Pace, l’altro- benché ancora esistente- pone invece diversi interrogativi circa la sua antica identità. Secondo alcune tradizioni di epoca medievale si trattava in origine di un tempio dedicato al figlio di Massenzio, ma la cosa non è assolutamente pacifica.
Comunque in epoca rinascimentale proprio nell’ambito di questo luogo di culto furono scoperti un migliaio di frammenti che anticamente componevano la c.d. Forma Urbis ovvero la pianta della Roma imperiale. La scoperta va collegata al fatto che proprio su uno dei muri della chiesa erano originariamente appoggiate le lastre di marmo realizzate- per probabili usi catastali e toponomastici- all’epoca dell’imperatore Settimio Severo.
Comunque nel VI secolo la chiesa fu abbellita da bellissimi mosaici che, benché sacrificati dai restauri del XVII secolo, sono ben apprezzabili nella loro bellezza.
Con i citati interventi che implicarono anche un rialzamento del pavimento, si venne anche a creare la c.d. basilica inferiore che è visibile da alcune vetrate e che è direttamente collegata all’area archeologica del foro romano. Tale basilica sottostante occupa in buona parte il citato edificio non identificato e conserva ancora l’antica porta in bronzo.
La chiesa del livello superiore, nel tempo impreziosita da diversi affreschi e dalla creazione di un bel cortile, conserva infine anche un bel presepio napoletano.
Articolo di Alpav
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La Basilica si trova nei pressi del Foro Romano |
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Per approfondimenti
Chiesa dei SS.Cosma e Damiano e Forma Urbis
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