Sita, in Piazzale Labicano al limite del Rione Esquilino, nel punto dove confluivano 8 degli 11 acquedotti che portavano l'acqua a Roma, fà parte delle Mura aureliane e per la vicinanza all'antico templio della Speranza del 477 a.c. era ribattezzata Spem Veterem. Tra l'altro si trova in un area, molto ricca di reperti archeologici, nel sito è presente anche una Basilica sotterranea. Si tratta di un'opera costruita durante il regno dell'Imperatore Claudio nel 52, per permettere all'acquedotto di oltrepassare le Vie Prenestina e Labicana. Ad oggi è ancora funzionante l'acquedotto Felice. Le tre fasce marmore sopra la porta, stavano ad indicare i tre nodi in cui si deviavano le acque degli 8 acquedotti, verso Porta San Lorenzo. Davanti la facciata esterna della Porta c'è la tomba del fornaio.